Il cielo come non l’avete mai visto prima: ARTEVENTO stupirà tutti
La 46ª edizione di ARTEVENTO – Festival Internazionale dell’Aquilone torna a Cervia con un programma che si annuncia tra i più ricchi e visionari di sempre. Quest’anno il festival anticipa anche i tempi: la grande mostra tematica al Magazzino del Sale Torre apre già nel weekend di Pasqua, offrendo un vero preludio all’evento principale che animerà la spiaggia di Pinarella dal 23 aprile al 3 maggio.
Una preview d’eccezione: l’Olanda protagonista
Ad aprire la stagione è la mostra “The Hague Air Gallery – Vento Dipinto”, dedicata a una collezione olandese di aquiloni dipinti nata negli anni ’80 da un’intuizione di Gerard van der Loo ed Els Lubbers. L’idea – usare l’aquilone come tela e il cielo come galleria – ha segnato una svolta nella storia dell’arte eolica, diventando una delle radici culturali del festival.
In esposizione, 20 aquiloni giapponesi edo, ciascuno con 17 cavi da 30 metri, dipinti da artisti olandesi di correnti diverse: un percorso imponente che racconta l’origine dell’environmental art e il ruolo di Cervia come capitale mondiale dell’arte del vento.
Il claim “Fratello vento” e i quattro temi del 2026
Il filo conduttore dell’edizione è “Fratello vento”, un omaggio al Cantico delle Creature e ai valori di armonia e rispetto per la natura. Da qui si sviluppano quattro temi principali: 800 anni dalla morte di San Francesco, simbolo di equilibrio tra uomo e ambiente; 100 anni dal Nobel a Grazia Deledda, la “poetessa del vento” che scelse Cervia come seconda casa; 40 anni di gemellaggio Emilia-Romagna – Ibaraki (Giappone), celebrati con eventi speciali e una grande mostra autunnale; il legame tra aquiloni e circo contemporaneo, che quest’anno si rafforza con una nuova arena dedicata.
Un festival globale: 200 artisti da 50 Paesi
Dal 23 aprile Cervia accoglierà 200 artisti invitati da oltre 50 Paesi e 2.000 partecipanti spontanei. Tra saline, pineta e mare, il cielo si riempirà di aquiloni giganti, acrobatici, tradizionali e sperimentali. Non mancheranno i grandi classici del festival come la Cerimonia delle Bandiere, il Volo dei giganti, i Balletti acrobatici, il Volo notturno “Bussa al cielo e ascolta il suono” e la suggestiva “Notte dei Miracoli”. Accanto alle esibizioni, un fitto calendario di laboratori, incontri culturali, spettacoli di musica e danza, attività per bambini e la tradizionale Fiera del Vento. Il festival, inoltre, accoglierà per la prima volta in Europa il collettivo Bimana con la performance immersiva “La Parata delle Creature”: meduse, balene, camaleonti, farfalle giganti e altre figure tridimensionali indossate come puppet, in dialogo con il volo degli aquiloni. Un’esperienza scenografica e poetica per entrare in un vero e proprio Paese delle Meraviglie.
Il Giappone, un’amicizia lunga 40 anni
Il rapporto tra ARTEVENTO e la Japan Kite Association è uno dei pilastri del festival. Quest’anno si celebra il 40° anniversario del gemellaggio con la Prefettura di Ibaraki, con esibizioni dedicate, un omaggio al maestro Mikio Toki, laboratori di aquiloni tradizionali yakko dako e una mostra autunnale con gli aquiloni donati al festival, catalogati dall’Università di Perugia
Circo contemporaneo e nuove contaminazioni
La collaborazione con ATER Fondazione Emilia-Romagna Teatri porta alla nascita della Flying Circus Arena, uno spazio dedicato agli spettacoli dal vivo. Il dialogo tra aquiloni e nouveau cirque si estende anche oltre i confini italiani: le opere di Claudio Capelli voleranno fino a Montréal nel 2026 per il Festival Grain du Ciel.