Le luminarie di Lucio Dalla vanno all’asta: ecco come aggiudicarsele

Le luminarie di Lucio Dalla vanno all’asta: ecco come aggiudicarsele

Una presenza fissa dalle scorse festività natalizie fino a primavera inoltrata. Da qualche giorno, però, le luminarie dedicate a Lucio Dalla che hanno conquistato bolognesi e turisti hanno lasciato via D’Azeglio e sono ora pronte ad aiutare il reparto di oncologia del policlinico Sant’Orsola. Lo ha annunciato Matteo Lepore, Assessore Cultura, Turismo, Sport e Immaginazione civica del Comune di Bologna.

Il Consorzio dei commercianti di via D’Azeglio, insieme al Comune di Bologna, ha infatti deciso di mettere all’asta – in collaborazione con Sotheby’s e con la Galleria d’Arte Maggiore – durante una cena di beneficienza le luminarie con le frasi della canzone “L’anno che verrà”. L’intero ricavato andrà alla Fondazione Policlinico Sant’Orsola per il progetto “Un luogo che cura”, a sostegno dell’Oncologia medica dell’ospedale di Bologna.

Appuntamento il 2 luglio 2019, a partire dalle ore 20, a Palazzo Re Enzo, messo a disposizione dal Comune di Bologna che insieme alla Fondazione Lucio Dalla ha concesso il patrocinio all’iniziativa. Ai fornelli gli chef e i ristoratori dell’associazione Tour-tlen, che hanno offerto gratuitamente la propria creatività e il proprio lavoro. Ogni piatto del menù sarà dedicato a una canzone del grande artista.

Il costo per partecipare alla cena (350 i posti disponibili) è di 100 euro a persona con prenotazione obbligatoria. Basta scrivere all’indirizzo astaluminarie@gmail.com e versare le quote tramite bonifico bancario, oppure acquistare i biglietti per la serata al Gran Bar di via d’Azeglio 8/A a partire da lunedì 10 giugno.

Durante la cena saranno battuti all’asta da Raphaelle Blanga, Direttrice Sotheby’s Italia, 35 lotti che possono comprendere una frase completa, quindi più di una luminaria, ma anche l’immagine di singoli strumenti musicali che nell’allestimento hanno accompagnato le parole.

Il ricavato della cena e dell’asta, detratte le spese vive, servirà per avviare il progetto “Uno spazio che cura” della Fondazione Sant’Orsola che prevede interventi per migliorare l’assistenza e la cura all’interno nell’Oncologia Medica del Policlinico bolognese. Il reparto diretto dal professor Andrea Ardizzoni, il più grande dell’Emilia-Romagna, cura ogni anno 900 degenti e 1.800 pazienti in day service per le terapie antitumorali (chemioterapia, immunoterapia, terapie a bersaglio molecolare) e ha in corso 80 sperimentazioni cliniche.

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Valeria Scotti

Valeria Scotti

Giornalista, Web Content Editor. Dal 2006 ad oggi ho collaborato con i principali network di informazione in Italia. Negli ultimi anni ho approfondito la comunicazione legata al settore Food & Beverage.

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