Pasto Nomade, a Bologna la pausa pranzo consegnata nella dabba

Pasto Nomade, a Bologna la pausa pranzo consegnata nella dabba

È una storia di incontri, passione per la cucina e amore per l’ambiente quella di Pasto Nomade, laboratorio di cucina vegetale a Bologna con caratteristiche decisamente innovative: cucinare per la pausa pranzo utilizzando prodotti locali e preparando piatti equilibrati e sani che nutrono con gusto e donano energia. I pasti sono consegnati in contenitori a scomparti che vengono recuperati dopo l’uso per avere zero impatto sull’ambiente: la dabba.

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Il laboratorio Pasto Nomade, un luogo dove si può ritirare il pranzo o riceverlo direttamente in ufficio o dove si desidera tramite servizio di delivery in bicicletta, è nel quartiere San Donato, in via Lanzarini.

“L’obiettivo è quello di trasformare la pausa pranzo lavorativa, un momento spesso trascurato, in un’occasione per restituire energia e benessere al corpo e alla mente grazie ad un cibo gustoso, equilibrato e salutare, rendendo la pausa un momento di allegria e condivisione con i colleghi o le persone care”.

Il pranzo viene consegnato nella tradizionale dabba in acciaio inossidabile su più livelli in modo da ridurre l’utilizzo di materiali e sostanze non riciclabili e inquinanti. Un sistema di delivery nato in India che ha almeno 130 anni ed è stato scelto da Pasto Nomade per le consegne.

É possibile ritirare il pranzo anche presso gli hub partner che mettono a disposizione i propri spazi per il ritiro e la riconsegna del contenitore. Il cliente può attivare formule di abbonamento usufruendo di una scontistica progressiva e il prezzo di vendita è accessibile a tutti, considerando il valore delle materie prime e della lavorazione (si parte da 10 euro). Oltre al packaging, anche le consegne sono etiche e sostenibili: in bici con rider retribuiti ad ore e non a cottimo.

A capo della cucina, la Chef Pina Siotto, pioniera in Italia della cucina vegana e macrobiotica. Il menu, che cambia ogni settimana a seconda della materia prima di stagione disponibile, reinterpreta in chiave vegetale sia ricette della tradizione italiana che piatti provenienti da diverse parti del mondo. E ancora, fornitori locali e biologici in modo da alimentare un’economia circolare, possibilità di organizzare catering per eventi. Nelle preparazioni culinarie, infine, sono privilegiati cereali integrali, legumi in chicchi, farine macinate dal produttore e verranno utilizzati ortaggi freschi, cucinati in modo semplice ma innovativo.

Il nome Pasto Nomade racconta l’identità dei quattro soci fondatori del progetto: Pina Siotto di origine sarda, l’argentina Victoria Brandan dal Gran Buenos Aires, Cristina Fiorese originaria di Bassano del Grappa, Alfredo Carlo nato a Bruxelles ma cresciuto a Roma.

Pasto Nomade

Via Lanzarini 8/EFG, Bologna

Tel. +39 051 0493339

Author

Valeria Scotti

Valeria Scotti

Giornalista, dal 2006 mi occupo di contenuti digitali. Ho collaborato con i principali network di informazione in Italia. Allieva di Fondazione Bottega Finzioni e della Chora Academy. Amo tutto ciò che riguarda l'illusionismo e la prestigiazione.

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