Un casolare, un ristorante e una giornata nel verde: Ca’ Shin

Un casolare, un ristorante e una giornata nel verde: Ca’ Shin

Più di un ristorante.

Ca’ Shin, a pochi minuti dal centro, nel verde dei colli bolognesi e nel cuore di Parco Cavaioni.

Un racconto, quello di un invito ricevuto e della nostra giornata, che parte da desiderio di scoprire il progetto in questione.
Mettere in contatto le persone con la natura parlando di ecosostenibilità e innovazione, tra antichi modi di coltivare e di mangiare, seguendo il ciclo delle stagioni e rispettando i ritmi naturali delle cose, insieme alla tecnologia e all’innovazione per la salvaguardia dell’ambiente.

Tutto è iniziato nel 2008 quando la cooperativa Le Ali si è aggiudicata il bando per la ristrutturazione e concessione di Villa Silvetta, luogo a quel tempo abbandonato.
Ecco nascere Ca’ Shin, con relative iniziative e la ristrutturazione dell’immobile in bioedilizia.

Oggi la cooperativa Le Ali prosegue la sua intensa attività organizzando ad esempio campi estivi per bambini – dai 3 ai 6 anni – in inglese con insegnanti di madrelingua. Tante, poi, le attività dinamiche e divertenti in cui i piccoli ospiti possono dare spazio all’immaginazione.
I locali del ristorante, inoltre, ospitano gratuitamente mostre d’arte di pittori locali mentre è attivo l’inserimento di persone disagiate, in accordo con il quartiere e con il carcere di Bologna, offrendo opportunità di lavoro.

Nella Casetta, locale adiacente alla casa padronale, è presente una piccola ma ricca biblioteca a disposizione di chi vuole fermarsi a leggere in una vera e propria oasi di pace.

C’è poi la Sala degli Angeli, con le sue due sculture in carta pesta donate da artisti irlandesi ospitati dalla Cooperativa per la rassegna Energia nei colli nata nel 2009 e riproposta per vari anni, oltre a una Sala audio e video dotata di video proiettore adatta a riunioni aziendali.

La Cooperativa Le Ali, infine, si occupa di pulire il bosco circostante e utilizza la legna per alimentare le stufe a irraggiamento.
La coibentazione nel coperto è stata realizzata con maglioni di lana riciclata e l’energia viene in parte da pannelli solari.La realizzazione del ristorante, vero “motore economico”, dapprima per i soci e poi aperto al pubblico, è in linea con la filosofia che anima Ca’ Shin.

La cucina si adatta alle regole della natura con l’intento di valorizzare profumi, essenze e sapori genuini.
Recente l’incontro con lo chef Ivan Poletti, con cui è immediatamente nato un forte feeling basato sulla condivisione delle idee e degli intenti.
Ad affiancare Poletti, classe 1979, anche Gianluca Leoni, chef di lunga esperienza.

Una cucina della tradizione, dove le paste sono ancora tirate al mattarello: tagliatelle al ragù, tortellini in crema di parmigiano, tortelloni di ricotta burro e salvia, tagliatelle prosciutto e limone e molto altro.
Tra i secondi presenti nel menù, costata, salsiccia e costine al BBQ, vitello tonnato e hamburger di Fassona Piemontese “La Granda” al BBQ con patate al forno.
Per finire, sorbetti con frutta fresca di stagione, tiramisù, crema cotta alla vaniglia naturale del Madagascar con caramello spento al caffé e caprese al cioccolato.

La scelta delle materie prime avviene personalmente. Così come la cura dell’orto retrostante la cascina, che regala frutti a Km zero coltivati con metodo biologico.


La veranda, l’orto teatro, l’angolo del forno. I tanti volti di Ca’ Shin, insomma.

Ma è interessante soffermarsi sulla Casetta, powered by Bucolica, il luogo ove si può godere della natura circostante per un piacevole momento di relax assaporando cocktail classici e rivisitati, come l’Americashin, lo Spriz del Colli e il Cavaioni, ideati appositamente per la nuova location e tutti da provare.
Alcolici e analcolici, pestati e centrifugati unicamente preparati con frutta di stagione, da qualificati barman. E ancora frozen alla pesca, mela e fragola.

Denis Poli & Marco Caporali hanno selezionato una carta dei vini sorprendente che spazia nel territorio tra bianchi e rossi, fermi, mossi ed importanti bollicine senza dimenticare, per gli amanti del luppolo, le birre alla spina italiane e una selezione di artigianali in bottiglia.

Nel grande giardino de La Casetta, inoltre, si può gustare un menù diverso più veloce, in stile pic nic. Bruschette, pollo fritto al limone, arrosticini, polpette di ceci e cumino con salsa di yogurt e menta, hambuger di Fassona.

Il ristorante è aperto sabato e domenica a pranzo e dal martedì al sabato per la cena.
La Casetta è aperta dalle 11.00 all’1.00 tutti i giorni esclusi lunedì, martedì e mercoledì che apre alle 16.00.

Ca’ Shin

Via Cavaioni 1, Bologna

Tel. +39 051.589419

Author

Valeria Scotti

Valeria Scotti

Giornalista, dal 2006 collaboro con i principali network di informazione in Italia. Negli ultimi anni ho approfondito la comunicazione legata al settore Food.

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