Ora possiamo dirlo: la Rage Room di Bologna è davvero unica

Ora possiamo dirlo: la Rage Room di Bologna è davvero unica

“Il cliente che ci ha colpito di più? Un ragazzo che ha organizzato una vera e propria proposta di matrimonio in ginocchio con l’anello di fidanzamento. Ci siamo commosse da inguaribili romantiche”.

È già trascorso un anno dalla nostra chiacchierata con il team di Altrimenti ci arrabbiamo, la Rage Room o “Stanza della Rabbia” sorta a San Lazzaro Di Savena, in provincia di Bologna, a metà 2018. Un luogo attrezzato in cui è possibile sfogarsi distruggendo oggetti e mobili in tutta sicurezza. Un posto dedicato a chi ha bisogno di rilassarsi in modo non convenzionale.

E allora facciamo un bilancio con Sonia, una delle fondatrici insieme a Sissy. “L’età media è dai 20 ai 30 anni, donne soprattutto. C’è chi pensa che sia una passeggiata, che non farà fatica, chi pensa di andare a raccogliere i fiori o di fare un gioco. E alla fine si esce sempre tutti allo stesso modo: rilassati e sorridenti”.

Tanti complimenti per ora, e nessuna critica. “Nella camera si vede la vita vera delle persone. In fondo ognuno ha qualcosa che poco tollera nella quotidianità. A seconda di come il cliente si comporta nella stanza, capiamo se è ordinato o disordinato, se è preciso o caotico, se arriva sempre al suo obiettivo o demorde. Ci hanno colpito tutte le iniziative dei nostri clienti, e su Facebook e Instagram pubblichiamo almeno 10 secondi di chi, una volta nella stanza, ha fatto qualcosa di particolare e creativo”.

L’esperienza nella Rage Room, ricordiamo, è individuale, mai di coppia o di gruppo. Questo perchè “ognuno di noi è diverso e deve essere libero di sfogare tutto lo stress. Con un’altra persona accanto, probabilmente non si lascerebbe andare e l’esperienza si trasformerebbe in un gioco come un laser game. La nostra attività, invece, porta un benessere fisico e mentale”.

Da qualche mese, poi, la Rage Room è aperta anche ai bambini. “L’idea è nata da Sissy e non ci sono altri esempi al mondo. La rabbia nasce dai continui “non fare questo”, “non fare quello”, “stai seduto”, “non urlare”, dal cambio di vita dei bimbi che frequentano la materna, o in quelli più responsabili che frequentano le elementari dove ci sono maggiori regole da seguire. Cambiamenti che fanno parte della crescita, ma il cambiamento può portare stress anche per loro. Abbiamo ascoltato i consigli di clienti psicologi, maestre di materna e scuola elementare, e abbiamo creato la camera dei bimbi”.Immediato il successo. “Gli oggetti sono stati studiati in base alle indicazioni dei professionisti. L’accesso è consentito fino a 3 bimbi (che si conoscono) per volta per la durata di 30 minuti al costo di € 15,00. I piccoli clienti sono liberi di urlare, disegnare, correre, saltare, strappare cartoni, fare a cuscinate”.

Di genitori scettici, ce ne sono. “Pensano che istighiamo i loro figli a fare cose sbagliate. Ma non è così. I bimbi sono molto più intelligenti di quanto crediamo. Visto che la camera della rabbia non ha finestre, la distinguono bene da tutti gli altri ambienti. E sanno che quello che si fa nella camera della rabbia, non va fatto altrove”. E poi i bambini, si sa, “non hanno tutti i tabù che hanno gli adulti”.

Altrimenti ci arrabbiamo

via Jussi, 115R – San Lazzaro di Savena, Bologna

Tel +39 338 451 3794

Author

Valeria Scotti

Valeria Scotti

Giornalista, dal 2006 ho collaborato con i principali network di informazione in Italia. Mi occupo inoltre di revisione di testi ed organizzazione di eventi. Negli ultimi anni ho approfondito la comunicazione legata al settore Food.

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