La Serra Madre, il nuovo spazio de Le Serre dei Giardini, apre al pubblico

La Serra Madre, il nuovo spazio de Le Serre dei Giardini, apre al pubblico

Dal 7 maggio, in occasione di ART CITY Bologna, la Serra Madre, il nuovo spazio delle Serre dei Giardini rigenerato da Kilowatt, sarà finalmente accessibile al pubblico e per tutta l’estate ospiterà installazioni artistiche temporanee.
Inizia così la prima fase del processo di rigenerazione che si concluderà nel 2022.All’interno della nona edizione di ART CITY Bologna, programma istituzionale di mostre e iniziative speciali promossa dal Comune di Bologna dal 7 al 9 maggio 2021 nell’ambito di Bologna Estate, con la direzione artistica di Lorenzo Balbi e il coordinamento dell’Istituzione
Bologna Musei, con il supporto di Destinazione Turistica Bologna Metropolitana, Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Bologna e Bologna Welcome, le Serre ospiteranno l’installazione Che cosa sono le nuvole? dell’artista Norma Jeane (co-prodotta da Kilowatt e MAMbo – Museo di Arte Moderna di Bologna), visitabile per tutto il weekend (da venerdì 7 a domenica 9 maggio, ore 9.00-22.00, non è necessaria prenotazione) e che rimarrà nello spazio per tutta l’estate. Che cosa sono le nuvole? è una riflessione esistenziale sulla natura dell’arte che si presenta in forma di installazione ludica allo stesso tempo efficace e partecipe. Destinata a convivere con lo spazio per cui è stata pensata, l’opera è anche un frammento dell’identità di Norma Jeane.
L’invito che ci fa l’artista è di non guardare solamente, ma anche partecipare attivamente. L’opera si rifà al titolo del cortometraggio di Pier Paolo Pasolini del 1967, inserito in Capriccio all’italiana: racconta la vita di un gruppo di marionette, metà burattini e metà uomini: sul palco
recitano il ruolo a loro affidato, dietro le quinte si comportano come perfetti umani, interrogandosi sul perché fanno ciò che fanno.

Dal 7 maggio sarà possibile assistere a una preview di Hydroponic Cloud, l’installazione concepita appositamente per lo spazio della Serra Madre dall’artista Andreco – che aspettava di essere inaugurata dal 2016 – composta da due elementi: un’installazione sospesa e un giardino acquaponico. L’opera sarà inaugurata ufficialmente il 26 maggio con la presenza dell’artista in conversazione con il direttore del MAMbo – Museo di Arte Moderna di Bologna.

L’installazione idroponica è frutto di una ricerca tra arte, scienza e verde tecnologico concepita e realizzata da Andreco, con il supporto di Idroponica.it e Kilowatt, nel maggio del 2016 e mai inaugurata per questione di permessi di accesso al luogo. Finalmente dopo cinque anni la nuvola prende di vita e diventa patrimonio collettivo. Consiste in un sistema idroponico sperimentale all’interno della Serra Madre: una nuvola verde composta da più di 120 piante di varietà diverse, sospese in aria, che sopravvivono grazie ad un particolare impianto idroponico che utilizza un certo volume d’acqua tramite un circuito idraulico chiuso.

La nuvola sovrasta un biolago composto da una vasta gamma di piante acquatiche, pesci e microrganismi lagunari, realizzato da Aquaponic Design, in collaborazione con Andreco e con il supporto di Zanetti Piante 1961 e Anubias. Il biolago è stato scavato al di sotto dell’opera in modo che rispecchiasse non solo le geometrie perimetrali della nuvola, ma anche quelle della Serra e della volta celeste subito sopra, grazie a giochi di luce e alla presenza dell’acqua. Tutt’intorno, lo spazio si arricchirà di verde: verranno introdotte moltissime piante, sia a terra
che sospese. Inoltre, la serra adiacente l’opera, ospiterà, oltre a pareti verdi e piante aeree, un’area relax e un nuovo punto del bistrò Vetro.

Il nuovo spazio della Serra Madre sarà così allestito per tutta l’estate, fino al Festival Resilienze di settembre; da ottobre inizierà il nuovo cantiere per la realizzazione del progetto definitivo.

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Valeria Scotti

Valeria Scotti

Giornalista, attualmente allieva del corso "Autore di produzioni audiovisive e multimediali per bambini e ragazzi" di Fondazione Bottega Finzioni. Dal 2006 mi occupo di contenuti digitali. Ho collaborato con i principali network di informazione in Italia. Amo tutto ciò che riguarda l'illusionismo e la prestigiazione.

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