Che gusto ha l’aperitivo in un castello e nel suo borgo: Palazzo de’ Rossi

Che gusto ha l’aperitivo in un castello e nel suo borgo: Palazzo de’ Rossi

Man mano che le bolle esplodono, cambia il sapore.
Brambles Bubbles, gin, lime, zucchero e aria di mora, è una delle proposte di Alice Angelico, bartender a Palazzo de Rossi.


Qui la cucina è affidata allo Chef Ivan Polettioltre vent’anni di esperienza maturata anche in ristoranti prestigiosi – che propone la tradizione bolognese con creatività contemporanea a pranzo e a cena, oltre a curare la stuzzicheria da aperitivo.

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Abbiamo provato tutto. Tortellini fritti, olive ascolane, fiori di zucca pastellati, crescenta con spuma di mortadella, crescentine con fiocco di prosciutto e squacquerone. La mano è proprio quella di Poletti che non nasconde la sua passione per lo street food.

Nella piazza della corte, intanto, Alice ci ha stupito con i suoi signature cocktail. Un’incredibile pausa rinfrescante ed equilibrata.

Assaggi come Mediterraneo, lime, gin, prosecco, aria di fiori di sambuco, erbe aromatiche (salvia, rosmarino) e una fettina di lime disidratata, Il Castello, lime, gin, un goccio di maraschino, sciroppo di basilico dal colore vivo, ginger beer e un’aria di falernum, sciroppo a base di mandorla amara, zenzero, lime e chiodi di garofalo, e l’Era Dandi, doppio rum, rum chiaro e rum scuro, con una spremuta di arancia fresca, ginger ale e zucchero di canna.


Un’esperienza nella natura, un castello ricco di dipinti, affreschi, bassorilievi, una storia decisamente lunga e affascinante.

Nella seconda metà del 1400, Bartolomeo de’ Rossi, senatore di origine parmense, decise di erigere a Pontecchio una sontuosa residenza, la cui costruzione durò venti anni, per ospitare nobili, intellettuali ed ecclesiastici in visita a Bologna. Tra gli ospiti più illustri che vi alloggiarono, lo scrittore Torquato Tasso e Papa Giulio II.

Siamo lungo le rive del Reno. Il canale alimentava diversi mulini per le segherie, le cartiere, ed era un’importante via di comunicazione: si applicavano dazi a chi navigava in queste acque. Il borgo fu poi costruito contemporaneamente al palazzo e progettato per essere autosufficiente.

Un palazzo nato in realtà come castello e costruito su un vasto dislivello. Due le torri, oggi inesistenti: una danneggiata e incendiata dai lanzichenecchi, l’altra abbattutta nel 1700 da Camillo Torrini in quanto toglieva equilibrio al palazzo data la sua asimmetria.

E poi un giardino d’inverno da cui si notano gli orti che un tempo alimentavano il palazzo, e il pratone che mostra ancora ciò che i Rossi e tutti gli eredi vedevano nel 1500: mura merlate, alberi secolari e le scuderie in fondo. Un vero tuffo nel passato.

Ancora, una finestra suggestiva e due sedie per potersi accomodare e scoprire il giardino all’italiana, il lungo viale con cipressi e la vista su San Luca. La chiesa del borgo dedicata alla Natività della Vergine, e lo stemma in arenaria dei Rossi con un leone d’oro rampante, fasce d’argento e nere, e gigli.

La grande eredità dei Rossi passò poi negli anni dai Rossi Turrini ai Marsili, e a seguire ai Bevilacqua Ariosti alla fine dell’800.

Pur avendo subito diverse modifiche, oggi il palazzo conserva ancora la sua natura maestosa ed elegante ed è il luogo ideale per eventi indimenticabili, come il giorno del matrimonio. Si va dall’Ala Sud con l’imponente Salone de Rossi e il Loggiato superiore di 300 mq, l’Ala Nord con i saloni affacciati sul parco e sul giardino all’italiana, e poi la Corte d’Onore di 600 mq con i suoi ariosi loggiati che può ospitare fino a 400 persone sedute grazie alla vela che la copre da aprile ad ottobre.

E massima è l’attenzione all’ospitalità: nel Borgo di Palazzo De’ Rossi vi sono 16 camere con servizio d’hotel dal fascino retrò e 12 appartamenti con 25 camere dotate di ogni confort.

Non è certo un caso che Palazzo De’ Rossi abbia ottenuto la Corona d’Argento, dopo aver completato con successo la valutazione preliminare di idoneità sotto la stretta supervisione della Commissione di certificazione delle Residenze d’Epoca, superando i 25 controlli di Qualità previsti dal Protocollo di Certificazione.

Palazzo De’ Rossi

via Palazzo Rossi 3, Pontecchio Marconi, Sasso Marconi

Tel. +39 051.401295

Author

Valeria Scotti

Valeria Scotti

Giornalista, dal 2006 mi occupo di contenuti digitali. Ho collaborato con i principali network di informazione in Italia. Allieva di Fondazione Bottega Finzioni e della Chora Academy. Amo tutto ciò che riguarda l'illusionismo e la prestigiazione.

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