Torre Alberici, la seconda anima del Ristorante Al Pappagallo

Torre Alberici, la seconda anima del Ristorante Al Pappagallo

“È con le porte aperte che ci si aiuta, non con le porte chiuse”.

Parole sussurrate qualche tempo fa dal Maestro Ezio Bosso, nella sua casa bolognese, durante un’intervista.
Parole che, con estrema delicatezza, ci permettiamo di avvicinare all’esistenza, e alla recente trasformazione, di una vetrina storica della ristorazione sotto le Due Torri.
Perché qui, (anche) di porte si parla.

Il Ristorante Al Pappagallo ha deciso infatti di riaprire le porte di un gioiello e di regalare la piena fruizione di Torre Alberici. La bottega più antica della città è tornata così a essere Bottega, aprendosi alla Cucina per proporre il sapore dell’osteria di una volta.

In realtà, le novità tra cui muoversi, porta dopo porta, sono numerose e arrivano dopo la lunga pausa imposta dalle restrizioni anti-Covid, sebbene il percorso sia iniziato ben prima dell’emergenza.

Bologna, lo sappiamo, è una città improntata sulla socialità, e il ristorante è da sempre un luogo di ritrovo e di aggregazione. Una dimostrazione l’avevamo avuta, a pochi giorni da Natale, con un gradito invito e l’incontro con i titolari Michele Pettinicchio ed Elisabetta Valenti.

Quattro anni fa, la loro decisione di rilevare i locali e restituire alla città la grande cucina della tradizione. Lo scorso anno, per valorizzare il centenario, la collaborazione con il grande Chef Marcello Leoni per conferire al menù classico un nuovo accento, orientato alla ricerca e alla sperimentazione. Ed ecco, nell’anno del centenario, giungere il prestigioso premio “Tortellino d’Oro 2019”.

A inizio di quest’anno, Michele ed Elisabetta hanno fortemente voluto e portato avanti la ristrutturazione dei locali del Ristorante in collaborazione con l’Architetto Giacomo Migliori e con gli arredi dello scenografo Steno Tonelli di Globe Theatre.

È stata recuperata e valorizzata la ricca galleria fotografica dei personaggi che, nel corso dei primi cento anni di vita, hanno frequentato il locale, ampliata la porta di ingresso e impreziosita da maniglie in ferro battuto. Ancora, il banco dei vini è stato posizionato sulla destra per comunicare fin dall’ingresso la grande ricchezza della Carta come nel locale originario, mentre nel perimetro delle sale sono stati posizionati pannelli fonoassorbenti per migliorare l’acustica soprattutto durante le serate con musica dal vivo.

C’è poi la seconda anima del Pappagallo, la “Bottega con Cucina“, nella suggestiva sala della Torre Alberici completamente rinnovata e ricollegata al Ristorante.

Parlavamo di porte. Nessun timore nel varcare questa.

Un progetto etico con menù all’avanguardia per conquistare una clientela più giovane, con uno scontrino medio-abbordabile – intorno ai 20/25 euro – e dare così la possibilità a tutti di scoprire la qualità e l’eccellenza della cucina del Pappagallo.
Un servizio più flessibile, possibilità di asporto e, previa prenotazione, una degustazione esclusiva in un’atmosfera unica e irripetibile.

Davvero ampio il Menù della Torre: panini per ogni palato – Rosetta calda alla mortadella la Dotta salumificio Villani, Ciabatta al Ragù Bolognese, Crescentina al baccalà mantecato solo citarne alcuni – antipasti, paste fatte in casa – Passatello saltato con gamberi rossi, vongole, olive taggiasche e pomodoro, Lasagne alla Bolognese, Spaghetto fresco alla chitarra pomodoro e basilico.

A seguire, se si desidera, pietanze come la Cotoletta alla bolognese con friggione al Campari o Crudo di gamberi rossi profumati al lime, e poi i dolci: Zuppa Inglese alla maniera dell’Artusi, Latte in piedi alla Bolognese e caramello, Mascarpone con scaglie di cioccolato fondente e Tenerina con caramello salato.

Mettiamola così: il ritorno alla vita, dopo questi mesi difficili, può avvenire con un atteggiamento positivo e fiducioso sotto ogni punto di vista, anche grazie alla profonda e radicale sanificazione degli ambienti e della cucina del Pappagallo, per garantire sia con il servizio in sala, che con il delivery, la sicurezza del personale e dei clienti.

“Mi piacerebbe che la gente si armasse di coraggio e uscisse – ha spiegato Pettinicchio durante il confronto con la stampa e con le istituzioni locali – la ristorazione è piena di professionisti, tutti pronti a rimettersi in discussione per questa ripartenza”. E grande è l’attesa ora per riabbracciare i bolognesi, ma anche i turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Nonostante la forzata riduzione dei coperti e, di conseguenza, degli incassi, vale la pena ricordare che nessun collaboratore è stato licenziato.
E che nessuna porta, ancora una volta, è stata chiusa.

Ristorante Al Pappagallo

Piazza della Mercanzia 3, 40125 Bologna

Tel. +39 051.232807

Author

Valeria Scotti

Valeria Scotti

Giornalista, dal 2006 collaboro con i principali network di informazione in Italia. Negli ultimi anni ho approfondito la comunicazione legata al settore Food.

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